“Il Comune di Casole d’Elsa continuerà a gestire il demanio del complesso forestale della Selva insieme all’Unione dei Comuni della Valdimerse. Le accuse della lista civica ‘Pensare comune’, oltre a mistificare la realtà, sono scorrette e impediscono ai cittadini di comprendere chiaramente la questione”. Questo il commento di Claudio Fontanelli, consigliere comunale del Pd a Casole d’Elsa sull’approvazione, da parte del consiglio casolese, della Convenzione per l’affidamento della gestione tecnica e amministrativa del complesso forestale demaniale della Selva all’Unione dei Comuni della Valdimerse.
“Il Pd – continua Fontanelli – ritiene l’area demaniale della Selva strategica dal punto di vista economico e sociale, valorizzabile con progetti seri sul fronte del turismo, della coltura agroforestale, delle risorse energetiche. Una corretta gestione potrà creare decine di posti di lavoro, oltre alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio. Per realizzare questi indirizzi ci sarà bisogno di progetti concreti, spendibili e applicabili e Casole continuerà ad avere la gestione diretta, stipulando un contratto di gestione con l’Unione dei Comuni. Fino al momento in cui questi progetti non saranno pronti, l’attuale gestione è la migliore garanzia per il demanio della Selva”.
“Le legge numero 29 del 2000 – spiega Fontanelli - della Regione Toscana assegna la gestione dei complessi demaniali situati in un certo Comune alla Comunità Montana o all’Associazione di Comuni di cui esso fa parte. Nel caso in cui il Comune non faccia parte di nessuna associazione di Enti locali, ma il complesso demaniale sia condiviso tra esso un’associazione di Comuni, questo viene affidato all’ente che ne detiene almeno il 70 per cento in superficie. Mancando poi, come a Casole d’Elsa, questo requisito, la Regione prescrive che venga stipulata una convenzione di gestione tra gli Enti che condividono il complesso. Senza questo requisito è il Consiglio Regionale ad assegnare la gestione del demanio prediligendo, per ragioni di economia di scala, le Associazioni di Enti”.
“Nella convezione – prosegue Fontanelli – approvata, il Comune di Casole d’Elsa parteciperà alla gestione tecnica e amministrativa della Selva con un’apposita commissione composta da tecnici e amministratori, che programmano e valutano l‘attività annuale. I consiglieri dell’opposizione Piero Ciolfi e Guido Mansueto, e l’associazione Pensare Comune di cui fanno parte, hanno legittimamente espresso il loro parere contrario alla convenzione, senza però dare motivazioni concrete e senza presentare proposte alternative di gestione, dimostrando scarsa conoscenza della materia. Un aspetto aggravato dal fatto che il loro collega Fabio Ciolfi, era consigliere della Comunità Montane della Valdimerse. Ciò dimostra da un lato la scarsa conoscenza della questione e, dall’altra, la volontà di confondere le idee ai cittadini, mistificando la realtà del provvedimento. Un atteggiamento miope e scorretto che impedisce qualsiasi confronto sui contenuti oggettivi della legge”.
lunedì 11 maggio 2009
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